Studio SARCOPENIA

Studio “Funzione muscolare e cadute”

Lo studio osservazionale cross-sectional multicentrico “Funzione muscolare e cadute” è un progetto del Gruppo Italiano di Studio delle Malattie del Metabolismo Osseo (GISMO) volto a valutare la differenza in termini di massa ossea e funzione muscolare tra “fallers” e “non-fallers”.
Sono state incluse donne in post-menopausa con età ≥50 anni, afferenti agli ambulatori di 10 centri italiani specialistici per le malattie muscolo-scheletriche (ortopedici e fisiari): Bologna, Firenze, Gallipoli (LE), Napoli (2 centri), Novara, Palermo, Salerno, Siracusa e Treviglio (BG). Sono state escluse le donne con patologie neuromuscolari, impairment cognitivi, protesi agli arti inferiori, storia di fratture o traumi negli ultimi 6 mesi. I dati raccolti riguardano l’età della menopausa, i parametri antropometrici (peso, altezza, BMI), lo stile di vita (esposizione al sole, livello di attività fisica, abitudine al fumo e abuso di alcool), anamnesi fratturativa personale e familiare (sede e numero), anamnesi farmacologica. Outcome per la valutazione del rischio di cadute è stato utilizzato il Falls Screening Test (FST); inoltre è stata valutata la performance motoria mediante: il 5-Meter Walking Test (5MWT), che cronometrava la velocità impiegata dalle pazienti a camminare per 5 m su terreno pianeggiante; l’Unipedal Stance Test (UST), svolto con gli occhi aperti, in cui si chiedeva alle pazienti di mantenere l’equilibrio statico in posizione monopodalica il più a lungo possibile fino ad una durata massima di 60 sec. Il test iniziava una volta che il piede veniva sollevato da terra e si concludeva quando lo stesso toccava nuovamente il pavimento oppure quando si utilizzava un supporto per mantenere l’equilibrio. La coorte è stata suddivisa in due gruppi “fallers”, coloro che erano cadute almeno una volta nell’ultimo anno, e “non-fallers”, donne che non erano cadute negli utlimi 12 mesi.
Sono state valutate 752 donne (età media: 71,6 ± 10,4 anni), di cui 337 fallers (età media: 70,1 ± 9,2 anni) e 338 non-fallers (età media: 68,2 ± 10,1 anni). Sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra i due gruppi in tutti gli outcome valutati (FST, UST, 5MWT) sia considerandoli come variabili continue sia categorizzandoli in base ai rispettivi cut-off.
Lo studio ha pertanto mostrato come i fallers abbiano non solo un rischio di caduta più alto, in accordo con dati presenti in letteratura, ma anche una ridotta performance muscolare. In considerazione della stretta correlazione tra cadute e impairment della funzione muscolare, l’approccio ai fallers deve essere quindi adeguato e tempestivo mirato al miglioramento della performance muscolare al fine di ridurre il rischio di ulteriori cadute e complicanze quali fratture da fragilità.